Uso del contante e vantaggi dei pagamenti digitali
Ho ascoltato il podcast sulla privacy è sull’utilizzo del contante. Come da voi precisato l’utilizzo delle carte di credito, del telepass e degli altri pagamenti virtuali a lo svantaggio di essere tracciati per tutto quello che si fa. Devo però ammettere che grazie a tutto questo tracciamento e alle varie fatture digitali che mi sono state addebitate sono riuscito più volte a dimostrare, soprattutto per quanto riguarda il pagamento delle tasse, di aver fatto dei viaggi degli spostamenti e di aver pagato determinate cose. Sono pienamente d’accordo con voi che la direzione che si sta prendendo nell’utilizzare soltanto pagamenti elettronici può essere pericolosa perché potrebbero limitarti l’acquisto di determinate cose in base al tuo comportamento sei considerato non corretto o in generale se vogliono direzionarti su un prodotto specifico. Ma devo dire che da quando ci sono i pagamenti elettronici tante tante cose sono state semplificate. Per quanto riguarda la privacy personalmente sono molto combattuto sul mettere sulla bilancia tutte le comodità dei pagamenti elettronici e delle fatture elettroniche con il fatto che praticamente dai tante informazioni sui tuoi acquisti sui tuoi spostamenti e su quello che fai tutti i giorni. Per ora accetto la comodità pagandola con la mia privacy che già solo scrivendolo mi fa venire i brividi. Ma non so da che parte far pendere più la bilancia e questo non credo sia una mancanza di coraggio ma una ferma constatazione, una scelta consapevole, che attualmente preferisco la comodità del pagamento elettronico.
Grazie per la condivisione! Ritengo che il punto centrale sia prendersi la responsabilità della gestione del proprio denaro e dei metodi di pagamento. Le scelte possibili sono tutte legittime e comprensibili, l’importante è esserne consapevoli e accettarne le conseguenze. Penso che alcune volte, anche laddove ci sono strumenti/normative/obblighi che non condivido, li si possa utilizzare a proprio vantaggio, come hai visto anche tu.
Un principio che ho cercato di fare mio è quello della diversificazione, a seconda dei miei equilibri legati a privacy e libertà personale. So che il conto corrente mi dà alcuni vantaggi nella gestione del mio denaro (comodità nei pagamenti, non dover gestire grandi somme di contanti, ecc) ma so anche che mi può limitare (poca privacy, rischio blocco del conto corrente, ecc). Il contante mi dà maggior libertà e privacy, ma lo devo gestire ed è rischioso tenere grosse somme di contante in casa. Sia il conto corrente che il contante però sono sottoposti al rischio inflazione. Allora trovo soluzioni diverse per proteggere il risparmio: oro? Però è difficile da gestire, e non facilmente liquidabile.. bitcoin? Però è piuttosto volatile.. Non c’è la risposta perfetta a tutti questi problemi.
Ho fatto un semplice esempio, ma si potrebbe parlare anche di gestione di più conti correnti e/o carte, di pro e contro nel rinunciare alla propria libertà o privacy per ottenere un contributo di qualche tipo, dei pro e contro di indebitarsi (e in che modalità farlo), ecc… Il cardine di tutta la questione è sempre lo stesso: cerco di capire che conseguenze ci sono per le diverse soluzioni possibili, e faccio le mie scelte prendendomi la responsabilità delle relative conseguenze.